sabato 2 gennaio 2016

Come realizzare uno studio di registrazione in casa




Prima di incominciare con la guida vera e propria, voglio augurare a tutti i miei lettori un buon inizio 2016. Con la prima guida che apre il nuovo anno, oggi voglio scrivere e condividere con voi un argomento su come allestire nella propria casa: Un piccolo ma efficace studio di registrazione fai da te. Per quelli che ancora non mi conoscono, nella vita sono un cantante lirico che ha la passione per l'informatica. Invece di trattare le solite guide che scrivo nel mio blog, in questa guida impareremo a realizzare in poco tempo: Uno studio di registrazione personale alla portata di tutti.

Visto che sono un Tenore Lirico, per me è d'obbligo avere questo tipo di strumentazione, utile per incidere brani musicali, o semplicemente per studiare quando ad esempio, vogliamo sentire la propria voce registrata al microfono. Procediamo insieme alla realizzazione del proprio studio di registrazione fai da te personalizzato.

Quando si ha per la prima volta l'idea di volere allestire un proprio studio in casa, le cose che secondo me sono importanti da considerare sono: Il tipo di strumentazione che ci serve e quanto possiamo arrivare a spendere. Nel mio caso con tutta l'attrezzatura che poi vi vado a mostrare, senza contare il Computer, o speso quasi 900 euro. Ovviamente si può raggiungere lo stesso risultato spendendo molto meno. Cerchiamo di scoprire adesso quali componenti ci servono per realizzare il nostro studio di registrazione in casa.

Ecco una dimostrazione di quello che si può raggiungere con uno studio di registrazione amatoriale.


La strumentazione necessaria
  • Computer fisso o Portatile.
  • Software per la registrazione come Cubase, Audition e Audacity.
  • Mixer USB per interfacciare gli strumenti musicali e i microfoni al PC.
  • Casse monitor da studio di buona qualità.
  • Cuffie da studio di buona qualità.
  • Microfono al condensatore o dinamico.
  • Sostegno per microfono ammortizzato.
  • Asta per microfono.
  • Filtro Antipop.
  • Cavi per casse monitor Jack mono.
  • Cavo XLR per microfono.
Analisi dei componenti
  • Il Mixer che ho scelto per registrare la mia voce, ma anche altri strumenti musicali come la chitarra, il basso o la tastiera, ci permette di applicare molti effetti sonori che si possono regolare per mezzo delle manopole. Il modello si chiama il Behringer QX1202USB e permette di funzionare come una normale scheda audio, ma con il vantaggio di registrare e ascoltare in tempo reale l'effetto applicato.
  • Tutto ciò viene reso possibile grazie alla porta USB presente sul retro, che permette di interfacciare strumenti musicali e microfoni direttamente al PC. A sinistra dell'apparecchio si vede l'attacco di alimentazione. L'unico giudizio a sfavore del Mixer e che non ha un interruttore di accensione e spegnimento. Problema comunque risolvibile se avete a disposizione una ciabatta provvista di interruttore.
  • Per avere uno studio di registrazione completo consiglio l'acquisto di una coppia di casse monitor, perfette per la riproduzione della voce al microfono o mentre si suona qualsiasi strumento. Le casse che ho scelto sono le KRK ROKIT 5 G3.

  • Altro componente fondamentale che non dovrebbe mai mancare in uno studio e il microfono a condensatore. Questo microfono della AKG P120 riproduce una elevata qualità sonora ad un prezzo molto conveniente. Nella parte frontale del microfono troviamo i due selettori per ridurre la sensibilità da 0dB -20dB e il filtro per tagliare i disturbi presenti nell'ambiente durante la registrazione. La differenza sostanziale tra il microfono a condensatore e quello dinamico, sta che nel microfono a condensatore si ha una sensibilità maggiore e una migliore risposta nelle frequenze medie alte, fondamentali per la resa della voce e degli strumenti acustici. Invece il microfono dinamico, viene usato molto in ambito live per concerti dal vivo, offrendo una resistenza e una resa del suono fedele. Da ricordare inoltre, che il microfono a condensatore essendo più sensibile e anche più delicato.
  • Sotto il microfono è visibile l'attacco maschio XLR.
  • Comprate possibilmente un cavo XLR di qualità con connettori maschio e femmina. Il cavo deve essere di lunghezza compresa tra i 4 e 5 metri, in modo che il microfono sia il più distante possibile dalle casse monitor. Questo evita che il segnale del microfono acceso, catturi il segnale della cassa monitor attiva. Se troppo vicino, si sente un rumore tipo un fischio assordante. Per evitare tutto ciò basta allontanare il microfono o abbassare i volumi.
  • Se le casse monitor sono spente possiamo posizionare il microfono dove vogliamo, senza preoccuparci dei fischi amplificati. In quel caso le cuffie sono indispensabili per ascoltare e sentire la voce, e la base musicale durante la registrazione. Sicuramente vi sarà capitato di essere stati in uno studio di registrazione, o magari avete visto un video su YouTube di persone che cantano davanti al microfono con le cuffie addosso. Questo perché in uno studio di registrazione esistono due sale separate, di cui la sala regia e la sala di ripresa. Nella sala regia troviamo tutta la strumentazione che serve alla lavorazione del suono, mentre nella sala di ripresa insonorizzata si trovano il microfono o gli strumenti musicali. Le AKG K612 PRO sono delle ottime cuffie che riproducono con molta chiarezza, tutta la vasta gamma di frequenze basse, medio e alte. Adatte sopratutto all'ascolto di una base musicale mentre registriamo un brano cantato.
  • Per terminare, al nostro studio servirà anche un'asta per microfono, un filtro Antipop e un sostegno ammortizzato anti urto. Partendo dall'asta, sappiamo molto bene che serve a sostenere il microfono.
  • Il filtro Antipop serve per diminuire il cantato o parlato delle consonanti p/b, composto da una calza di nylon a forma circolare. Il filtro va posizionato dal microfono ad una distanza di circa 5 o 10 centimetri.
  • Per dare migliore sostegno al microfono, si fa spesso uso di un sostegno anti urto. Se ad esempio, durante la registrazione tocchiamo l'asta involontariamente, il sostegno ammortizzato assorbe l'energia dell'urto senza che il microfono lo rilevi.

Montaggio dei componenti
  • Prendiamo l'asta e avvitiamo il supporto ammortizzato detto anche ragno.
  • Stringere senza forzare troppo.
  • Passare il microfono sopra il sostegno.
  • Avvitare l'anello del sostegno al microfono.
  • Stringere senza forzare troppo.
  • Montare il filtro Antipop all'altezza del microfono nel tubo dell'asta.
  • Girare la vite per bloccare il filtro stesso.
  • Collegare poi il cavo XLR femmina al microfono.
  • Ecco un esempio di come dovrebbe venire tutto l'insieme.
  • Ora che la nostra asta è corredata del microfono, sostegno e filtro, possiamo passare all'installazione del Mixer.
  • Durante l'installazione l'alimentatore del Mixer deve essere spento.
  • Inseriamo nelle prese il cavo USB e quello di alimentazione.
  • Poi collegate l'altra estremità del cavo USB al PC.
  • Adesso andiamo a connettere il cavo XLR maschio del microfono nell'uscita MIC 1.
  • Poi inseriamo i cavi Jack all'uscita MAIN OUT del canale sinistro L e destro R.
  • Ora andiamo a collegare il cavo di alimentazione e i cavi Jack all'ingresso bilanciato delle casse monitor.

Funzioni del Mixer
  • Se decidete di acquistare il Behringer QX1202USB, nelle immagini qua sotto vi spiego le funzioni base di questo fantastico Mixer.
  • Per vedere le immagini ingrandite basta cliccarle.
  • Nella parte destra del Mixer troviamo il MAIN MIX per il controllo del volume delle quattro tracce principali XRL e Jack, dove si possono collegare Microfoni dinamici, a condensatore e strumenti musicali.
  • Sotto c'è anche la manopola bianca per il volume principale delle cuffie PHONES e CTRL ROOM.
  • Il pulsante in rosso posto sopra gli indicatori led, serve per alimentare i microfoni al condensatore che necessitano di una alimentazione +48 V. Nel caso si usasse un microfono dinamico il pulsante rosso non va premuto.
  • La manopola nera FX serve per gestire i 99 effetti che il Mixer dispone. Per selezionarne uno basta girare la manopola e pigiare la stessa per confermare l'effetto desiderato.
  • Per aumentare o diminuire l'intensità del riverbero selezionato, basta agire sulla manopola rossa.
  • Infine i tre pulsanti permettono di abilitare o disabilitare le casse monitor TO MAIN MIX, gli effetti FX TO CTRL RM e le cuffie TO PHONES CTRL RM.
  • In totale il Mixer mette a disposizione 12 tracce per controllare microfoni e strumenti musicali con attacco XLR e Jack.
  • Attraverso le manopole si potrà regolare il bilanciamento del suono e gli effetti, attivandoli dal pulsante FX.
  • Su ogni traccia è possibile equalizzare le frequenze alte, medie, basse, gli effetti, il volume, la compressione del suono COMP e regolare i canali R/L del PAN.
  • In queste due ultime immagini si notano tutti gli ingressi in uscita e in entrata, per il collegamento dei microfoni, strumenti musicali, cuffie e casse spia e monitor.
  • Gli ingressi di questa immagine sono Jack e RCA.
  • Invece qui troviamo gli altri ingressi XLR e Jack per il collegamento dei microfoni.
  • Sotto agli ingressi, le manopole del GAIN per amplificare i microfoni.

Conclusioni
Spero che questa mia guida vi sia stata utile per la realizzazione del vostro primo studio di registrazione in casa. Per qualsiasi cosa scrivetemi nella sezione dei commenti. Nella prossima guida vedremo quale software utilizzare per il nostro studio di registrazione e come incidere un brano cantato con la base. Nel frattempo un augurio anticipato a tutti di buona Befana!

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